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L'occhio del Principe - Una scuola per spettatori

L'occhio del Principe - Una scuola per spettatori

“L’occhio del Principe” rinascimentale, ovvero il posto in teatro che garantiva la migliore visuale sulla scena, esiste ancora oggi. Non è però una postazione privilegiata da cui guardare quanto piuttosto uno sguardo sensibile, emancipato, attrezzato. La Scuola per spettatori, in sinergia con gli altri appuntamenti di formazione del pubblico promossi dall’Arena del Sole, si propone espressamente di restituire coordinate storiche, attrezzare criticamente lo sguardo, sviluppare la cultura teatrale.

La Scuola, giunta alla sua sesta edizione, propone un nuovo ciclo di lezioni per spettatori interessati a una conoscenza globale delle arti dello spettacolo dal vivo. Il percorso è volto alla lettura circostanziata del fatto scenico con incontri basati sulla documentazione dello spettacolo e proiezioni video commentate.

Come di consueto, il cartellone costituirà l’occasione per tematizzare ambiti e percorsi monografici. Le lezioni affronteranno capitoli essenziali della storia del teatro – occupandosi della drammaturgia, degli attori e delle attrici, dello spazio scenico, del pubblico – per fornire strumenti e nozioni fondamentali a chiunque voglia approfondire la conoscenza delle arti performative. Grazie all’utilizzo di slide, immagini, filmati di repertorio e strumenti bibliografici, verrà offerta una guida ragionata per una corretta contestualizzazione delle opere e l’adeguato riconoscimento di stili ed estetiche.

Gli incontri si svolgeranno il sabato pomeriggio presso la Sala Archi, ore 16.00-18.00.

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria.
Info e iscrizioni:
Arena del Sole, via San Giuseppe, 8 (ingresso uffici)
laboratori@arenadelsole.it- tel. 051.2910911

 

Programma:

Presentazione giovedì 17 ottobre, ore 18, Sala Archi a ingresso libero

 

Sabato 26 ottobre

1) L’AVVENTO DELLA REGIA MODERNA

Conduce Silvia Mei

Quando nasce la regia teatrale? Cosa significa “fare regia”? In che cosa consiste il suo quid? La pratica che ha modificato nella sua essenza il modo di pensare e di produrre il teatro nel Novecento verrà affrontata guardando alle sue radici storiche, ai fenomeni pionieristici, alle teorie messe in campo dai “padri fondatori” e agli spettacoli cult che hanno segnato l’immaginario e la storia del teatro nel XX secolo.

 

Sabato 30 novembre

2) ELEONORA DUSE: STORIA LEGGENDA MITO

Conduce Silvia Mei

Divina Eleonora Duse. Una diva, per l’appunto, e una “grande attrice”, il cui mito e la cui notorietà rimangono vivi ancora oggi. Perché fu così tanto amata e celebrata da diventare un’icona anche per il Nuovo Teatro e per le generazioni d’attori che di lei sentirono solo parlare? Cercheremo di tratteggiarne il profilo, sfogliando l’album delle sue grandi interpretazioni e l’antologia delle più belle pagine che hanno cercato di raccontare il mistero della sua arte.

 

Sabato 14 dicembre

3) TEATRI D’ARTE E ATTORI ARTISTI

Conduce Marco De Marinis con Silvia Mei

Nel XX secolo il teatro ha progressivamente assunto connotati artistici. Non solo per l’avvento della regia, che restituisce dignità di opera allo spettacolo, ma anche grazie a carismatiche figure che ripensano il loro essere scenico e il loro ruolo nella società. Questi temi saranno l’occasione per presentare il recente saggio storico di Silvia Mei, Essere artista. Eleonora Duse e Yvette Guilbert: storia di un’amicizia (Editoria & Spettacolo, Spoleto, 2018), e per riconsiderare l’eredità culturale di un teatro incendiario e luttuoso che porta fino ai giorni nostri.

 

Sabato 18 gennaio

4) L’AVVENTURA DEI BALLETS RUSSES

Conduce Silvia Mei

Le avanguardie storiche costituiscono movimenti essenziali alla rifondazione del teatro e alla messa in opera di una scena “moderna”, sinestetica e totale, sintesi cioè di arti e discipline diverse. Dello scenario artistico primonovecentesco i Ballets Russes di Serge de Diaghilev, con la sua costellazione di artisti, costituiscono il laboratorio più spettacolare e imponente. Ne ripercorreremo i momenti salienti e le novità che portarono in Europa fin dalle prime tournée, segnando indelebilmente gusti e immaginari.

 

Sabato 1 febbraio

5) PIRANDELLO O IL METATEATRO

Conduce Silvia Mei

Tra i principali esponenti della crisi del dramma moderno (ma non solo) Pirandello è forse il più significativo accanto ai ben noti Brecht e Beckett. Vive gli anni dell’avvento della regia – che in Italia arriva con oltre trent’anni di ritardo rispetto all’Europa – e la messa in discussione dell’autorialità (e autorità) che la nuova figura del regista comporta. La trilogia del metateatro racconta questa ansietà vissuta e scritta da Pirandello anche attraverso la sua breve ma significativa avventura teatrale da capocomico e regista.

 

Sabato 22 febbraio

6) ANTONIN ARTAUD E IL TEATRO DELLA CRUDELTÀ

Conduce Marco De Marinis

con la partecipazione di Fabio Acca

Antonin Artaud è un caso di studio. Non solo per il teatro, ma anche per la medicina, la letteratura, la linguistica, la filosofia, le arti visive, la danza e la musica. Malgrado l’esigua attività pratica, il suo pensiero e la sua tracimante scrittura, sul teatro ma non solo, sono diventati imprescindibili punti di riferimento per qualsiasi teatrante e artista. La sua figura viene ora proposta attraverso il recentissimo studio storico di Fabio Acca, Fare Artaud. Il Teatro della Crudeltà in Italia (1935-1970) (Editoria & Spettacolo, Spoleto, 2019), dove si riconoscono debiti e penetrazioni profonde anche nella cultura teatrale italiana.

 

Sabato 7 marzo

7) GIOVANNI TESTORI E LA LINGUA DELLO SCANDALO

Conduce Silvia Mei

con la partecipazione di Gerardo Guccini

Partendo dall’offerta testoriana in cartellone, l’incontro si propone di introdurre alla poetica di questo autore, fornendo chiavi di lettura e uno spaccato storico che riportano all’attualità la poliedrica, “scandalosa” figura di Giovanni Testori: critico d’arte, scrittore, poeta, regista, attore, sceneggiatore. Senza dimenticare le grandi regie che hanno reso “maledetto” il suo teatro, complici attori del calibro di Franco Branciaroli, Umberto Orsini, Maddalena Crippa, Franca Valeri e molti altri.

 

Sabato 21 marzo

8) LEO DE BERARDINIS: PER UN TEATRO POPOLARE DI RICERCA

Conduce Marco De Marinis

con la partecipazione di Laura Mariani e Cristina Valenti

È intitolata a de Berardinis la sala principale del teatro Arena del Sole di Bologna. Il nome è noto, anche per gli straordinari attori e le formidabili attrici che ha formato durante la sua ultima stagione creativa a Bologna. Leo è un maestro del Nuovo Teatro italiano, un genio della scena, un alchimista della fantasia. L’occasione di riscoprirlo è data dall’uscita di una monografia a lui dedicata dalla rivista «Culture Teatrali» (n. 28, 2019), dal titolo Leo de Berardinis oggi, a cura di Laura Mariani e di Cristina Valenti , che ci accompagneranno nell’universo poetico di uno dei più grandi artisti del Novecento teatrale.

 

Sabato 4 aprile

9) IL TEATRO CHE CURA: ARTE E DIFFERENZA

Conduce Marco De Marinis

Quanto il teatro afferma oppure supera le differenze? E in che modo l’arte può sprigionare il suo connaturato potere salvifico? Quale il discrimine tra un’espressione artistica e un’azione terapeutica? Per rispondere a queste prime, fondamentali domande, partiremo da esperienze storiche e da classici esempi che hanno segnato la strada di pratiche ormai diffuse: dal teatro carcere al teatro con disabili e a molte altre, preziose incursioni nei territori del disagio e della marginalità.

 

Data da definire

10) TEATRO FUORI PORTA

Come in passato, L’occhio del Principe chiude il programma di attività col consueto viaggio d’istruzione teatrale. Un’occasione per assistere a spettacoli internazionali in altre città italiane, oppure visitare percorsi museali e centri di documentazione sul teatro accompagnati da esperti e specialisti. Maggiori informazioni e dettagli saranno comunicati a metà del corso.

SPETTACOLI ABBINATI AL CORSO:

Nozze, regia Lino Guanciale

I Giganti della montagna, regia Gabriele Lavia

Antigone, regia Massimiliano Civica

Otello Circus, regia Antonio Viganò

La monaca di Monza, adattamento e regia Valter Malosti

I promessi sposi alla prova, regia André Ruth Shammah

Bahamuth di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

Misericordia, regia Emma Dante

Il giardino dei ciliegi, regia Alessandro Serra

Alla voragine, regia Pietro Babina

Racconti della foresta di Arden, regia Nanni Garella

 

SPETTACOLI CONSIGLIATI:

La valle dell’Eden, regia Antonio Latella

Lorca sogna Shakespeare in una notte d’estate di Davide Carnevali

Hillbrowfication, regia Costanza Macras

F. Perdere le cose di Kepler-452

Mario e Saleh, scritto e diretto da Saverio La Ruina

Visite, ideazione e regia Riccardo Pippa

Nel tempo degli Dei, regia Gabriele Vacis

Commedia con schianto, testo e regia Liv Ferracchiati

Romeo and Juliet, regia Teodoro Bonci del Bene

La parola madre, concept e regia Lola Arias