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I Progetti Speciali

Realizzati in collaborazione con il Centro La Soffitta – Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, i progetti ospiteranno a Bologna, da ottobre 2017 a maggio 2018, le creazioni più significative di Cuocolo / Bosetti IRAA Theatre, Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, Cristiana Morganti, Punta Corsara, Enzo Moscato.

Open Program - Mario Biagini

Il ritorno del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards

a cura di Marco De Marinis

Dopo un primo appuntamento tenutosi a Bologna nel febbraio 2016 ai Laboratori delle Arti, dove la stagione della Soffitta ha ospitato L’Heure Fugitive, un “work in progress” di Cécile e Thomas Richards, e una conferenza di Thomas Richards dal titolo Trent’anni di Workcenter: una retrospettiva, il Workcenter torna in Emilia con una collaborazione tra ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione e il Centro La Soffitta . Stavolta sarà il team guidato da Mario Biagini, Open Program, a condividere con il pubblico i più recenti sviluppi della sua ricerca. Il programma prevede una articolazione di momenti diversi che si dispiegheranno in altrettanti spazi della città di Bologna. Gli incontri e gli eventi performativi proposti da Open Program (The Hidden Sayings – Le Parole Nascoste e Open Choir – Incontro Cantato) sono creati a partire dal lavoro su canti della tradizione afro-americana del Sud degli Stati Uniti e della tradizione afro-ispanica del Sudamerica. Inoltre, il nuovo lavoro delle donne del gruppo, col titolo Dark Is My Mother, attinge a diverse fonti tradizionali che riflettono la diversità culturale ed etnica di Open Program.

“Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards è attivo nell’ambito del Teatro della Toscana – Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale”

Programma:

Le parole nascoste

25 novembre // ore 21 // Laboratori delle Arti-Teatro

Le parole nascoste, una struttura compiuta ma in continua evoluzione, è un’esplorazione creativa basata sull’interazione fra canti del Sud degli Stati Uniti, appartenenti alla tradizione afro-americana, e testi legati all’origine della Cristianità, tradotti principalmente dal copto e provenienti dalla regione comprendente l’Egitto, il Medio Oriente e la Grecia.

Seminario libero di canto

26 novembre // ore 17 // Laboratori delle Arti-Hall

Il Seminario libero è una sessione accogliente e rilassata, in cui l’Open Program insegna parte del proprio repertorio, appartenente principalmente alla tradizione afro-americana del sud degli Stati Uniti. Durante il seminario il gruppo condividerà coi partecipanti il modo in cui lavora su una possibilità di incontro attraverso il canto e la danza. 

Conferenza di Mario Biagini

27 novembre // ore 16 // Laboratori delle Arti-Teatro

Mario Biagini guiderà il pubblico in un viaggio trentennale attraverso le diverse fasi della ricerca performativa sviluppata al Workcenter e, a partire dal 2007, con l’Open Program, intrecciando racconto, proiezioni di frammenti filmici e discussione.
Presentazione di Marco De Marinis
Ingresso libero

Jerzy Grotowski, Testi (1954-1998). Visioni, pratiche, pensieri

28 novembre 2017 // ore 15 // Laboratori delle Arti-Auditorium

Tavola rotonda: partecipano Antonio Attisani, Mario Biagini, Stefano De Matteis, Renata Molinari, Carla Pollastrelli /coordina Marco De Marinis
L’edizione italiana degli scritti di Jerzy Grotowski, Testi 1954-1998 – la prima a vedere la luce dopo l’edizione polacca del 2013 – si articola in quattro volumi pubblicati nella collana “Oggi, del teatro” per i tipi de La casa Usher. 

Dark Is My Mother

30 novembre e 1 dicembre // ore 21 // Circolo Ufficiali

Dark Is My Mother è un omaggio alle diverse manifestazioni dell’antica e potente tradizione popolare relativa a una divinità femminile. Il lavoro esplora la pratica del riunirsi e creare comunità tra donne, apre la porta di un mondo in cui i giochi, le immaginazioni, le memorie, i drammi e le tentazioni delle donne si intrecciano nel canto, nella danza, nel render grazie. Il retroterra ancestrale delle donne dell’Open Program è vasto: mediterraneo, slavo, africano e sudamericano. 

Incontro cantato

2 dicembre // ore 20.30 // Centro di Ricerca Musicale – Teatro San Leonardo

Incontro cantato permette una partecipazione fluida e attiva da parte di tutti i presenti, è un evento libero e gratuito, aperto a tutti senza limitazioni, a cui ognuno è invitato delicatamente a prendere parte. Questo incontro, sostenuto da canti della Diaspora africana e guidato gentilmente da un nucleo di artisti preparati, permette alle persone di entrare in contatto l’una con l’altra e con sé stesse attraverso il canto, la danza e la semplice presenza in un contesto partecipativo.

Il fare dell'attore: azione internazionale e processo creativo

Dal 29 novembre al 1 dicembre 2017 // ore 10-15 // Laboratori delle Arti-Teatro

Workshop diretto da Mario Biagini  partecipazione gratuita riservata agli studenti dell’Università di Bologna

In cosa consiste il fare dell’attore? Qual è il rapporto che esiste tra pensiero, intenzione, impulso e azione nella creazione di una struttura scenica?
Possiamo considerare il comportamento come una relazione dinamica tra distinti elementi presenti nella persona che fa: azioni, reazioni, intenzioni, impulsi, vibrazione della voce, flusso di associazioni, tempo-ritmo. Tale relazione articolata in una struttura può essere vista come la base comune delle diverse pratiche sceniche. Come possiamo investigare questo agire da un punto di vista pratico? Durante il workshop, si utilizzeranno gli strumenti a disposizione dell’attore con l’intenzione di avvicinare il seme di una manifestazione organica ed evidente delle potenzialità creative dei partecipanti. Attraverso sessioni di lavoro con canti provenienti dal sud degli Stati Uniti, i partecipanti esploreranno la natura delle proprie azioni, la complessità del comportamento in una situazione performativa e le dinamiche attraverso cui una serie di azioni intenzionali si articola in modo credibile, comprensibile e significativo. Si terranno inoltre sessioni di giochi e sequenze nello spazio che fanno parte del training sviluppato al Workcenter nel corso degli anni.

Progetti passati

Il nostro teatro quotidiano. Per Cuocolo/Bosetti IRAA Theatre

a cura di Silvia Mei

Dopo la personale del 2015 promossa dal Centro Culturale il Funaro di Pistoia, questa retrospettiva ripercorre i venti anni di attività della coppia d’arte e di vita Renato Cuocolo e Roberta Bosetti con una selezione degli spettacoli più significativi di Interior Sites Project. Avviato nel 2000 con le creazioni monstre The Secret Room (visto da 16.600 persone) e The Diary Project (che resta in scena per 16 giorni, 24 ore al giorno senza interruzioni e viene visto da 35.400 persone), il progetto dispiega un’epica del quotidiano in cui realtà e finzione si sovrappongono, prediligendo ambienti non teatrali – case private, hotel, gallerie d’arte, automobili – per pochi spettatori alla volta. La protagonista e agente è Roberta, personaggio sui generis che si nutre delle identità biografiche di Cuocolo e Bosetti ma vive di finzione teatrale.

I quattro spettacoli qui riproposti descrivono il percorso condotto fino ad oggi dalla coppia con IRAA Theatre, la loro compagnia, lungamente basata a Melbourne (Australia) e dal 2000 riconosciuta come la principale compagnia australiana d’innovazione, presente coi suoi spettacoli in 26 paesi di 4 continenti. Il nostro itinerario parte proprio da un cult della loro teatrografia quale Roberta va in hotel (Private Eye, 2005), lavoro che attesta il passaggio dalla casa privata della coppia alle stanze d’hotel in cui Cuocolo e Bosetti transitano, passando dal recente Roberta fa una passeggiata (The Walk, 2014), in cui lo spazio privato e intimo si frange muto nel viavai del centro urbano. Col rientro della coppia in Italia e il trasferimento nella casa natale di Bosetti a Vercelli, si apre un nuovo ciclo creativo. La memoria e gli oggetti che riemergono dalla casa d’infanzia ritrovata innescano scintille e peripezie che portano, tra gli altri, a Roberta va al cinema (MM&M, 2015) fino all’ultimo, di prossimo debutto, Roberta va sulla luna, entrambi pensati come installazioni per spazi teatrali o gallerie d’arte. Per approfondire la creazione teatrale del duo e attraversare il loro “progetto d’interni”, questa retrospettiva offre anche l’occasione di un laboratorio teorico-pratico, che tocca alcuni nodi del lavoro artistico di Cuocolo/Bosetti, e una giornata con critici e operatori testimoni della parabola di IRAA Theatre, oggi depositata nel libro Interior Sites Project (Titivillus, 2017), una raccolta di interviste e dialoghi realizzati dal critico teatrale Laura Bevione intorno alla costellazione degli ultimi quindici spettacoli.

Programma:

Intimate theatre

Dal 9 all’11 ottobre // ore 14-18 // Laboratori delle Arti-Teatro

Un’opportunità straordinaria per entrare nel mondo di Cuocolo/Bosetti, dove il teatro incontra la dimensione domestica e l’intimità dello sguardo dell’attore incontra lo sguardo dello spettatore. Perché «spazio della vita e spazio del teatro, realtà e finzione si devono sovrapporre». Durante il workshop verranno trattati, alternando riflessione teorica e applicazione, alcuni ambiti prioritari nella creazione teatrale della coppia, quali autobiografia e scrittura, lavoro dell’attore, spazio e centralità della drammaturgia.

Interior Sites Project

11 ottobre // ore 18 // Laboratori delle Arti-Teatro

Incontro con Roberta Bosetti e Renato Cuocolo in occasione della presentazione del libroInterior Sites Project, a cura di Laura Bevione (Titivillus, 2017) | intervengono Sergio Ariotti, Isabella Lagattolla, Carlo Infante e la curatrice | con la partecipazione del Teatro delle Ariette | coordina Silvia Mei

Roberta va al cinema

12 ottobre // ore 21 // Laboratori delle Arti-Teatro

I racconti degli altri, i film, la televisione, i libri, le immagini, insieme ai nostri genitori, ci hanno tirati su, ci hanno intrattenuto, confortato, imbrogliato, disciplinato e ci hanno detto che cosa potevamo e che cosa non potevamo fare. E hanno giocato un ruolo importante nel trasformarci, non in una persona, ma in tutte le persone buone o cattive che ci sono arrivate attraverso quello che abbiamo letto, visto e ascoltato. Abbiamo un intero teatro nella testa.

Nell’ambito di VIE Festival

Roberta va in hotel

Dal 15 al 19 ottobre // Nuovo Hotel del Porto

Roberta va in hotel (Private Eye) risale al periodo in cui Roberta e Renato lasciano la casa in cui abitano per sperimentare la convivenza nei luoghi transitori delle hotel rooms: Renato C. chiede ad un investigatore privato di seguire e filmare sua moglie Roberta B.; da quel materiale, illecito e intimo, nasce Private Eye, presentato nelle stanze di un hotel per uno spettatore alla volta.

Roberta va sulla luna

20 ottobre // Teatro Arena del Sole

Roberta va sulla luna indaga la memoria e gli oggetti che riemergono dalla casa d’infanzia. «Quest’ultimo lavoro ha iniziato ad annunciarsi – affermano i due – dopo aver trovato nel magazzino di casa delle vecchie riviste. Un’edizione speciale di OGGI che celebrava con foto a colori l’allunaggio dell’Apollo 11 nel Mare della Tranquillità. Ci siamo forse innamorati del titolo: Roberta va sulla luna. Oppure, ed è più probabile, qualcosa sulla terra non ci convince». 

Roberta fa una passeggiata

Dal 21 al 22 ottobre // Piazza Maggiore

The Walk è la storia della perdita di qualcuno e allo stesso tempo la reazione spontanea di chi quella perdita l’ha subita. Protagonista è Roberta Bosetti, e quel “qualcuno” un suo amico di Vercelli, città di origine dell’attrice. Roberta Bosetti ha fatto così di un drammatico ricordo della sua vita materia organica per questo spettacolo itinerante.