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Cent pas presque

performance urbana

Altri spazi

01/01/1970
Orari

A proposito di questa performance

23 giugno // ore 18 // via Rizzoli
24 giugno // ore 17 // Piazza dei Colori

“Camminare significa cadere continuamente. Cadere significa imparare a camminare”, sostiene il coreografo Taoufiq Izeddiou. 100 pas presque (100 passi quasi) – esito di un due laboratori che hanno visto coinvolti più di 80 cittadini bolognesi, migranti e richiedenti asilo – è un invito a interrompere per 60 minuti il flusso regolare della vita nella città. Rallentando i movimenti, i gesti, lo sguardo, adottando un ritmo diverso, si suggerisce una diversa percezione del corpo, dello spazio e del tempo, delle azioni della vita urbana. La guida musicale dal vivo, che a partire da un silenzio di raccoglimento e concentrazione approda gradualmente a un’esplosione di gioia condivisa, conduce a una spirale ritmica capace di creare una discontinuità nella percezione dei ritmi della città. 

 

“Alcune domande di ricerca che ci pone Taoufiq sono, ad esempio: ‘Come si fa a non sparire nella massa, e ad essere individui di una comunità connessa? Come si fa a non cadere nella trappola di fare i cavalieri solitari? Come si fa una rivoluzione che abbia senso all’interno della comunità? Cosa vuol dire avere senso? La rivoluzione non si fa da soli. Ognuno ha i suoi elementi, le sue materie, i suoi movimenti, per fare questa camminata. Si parte piano, si accumulano energia e tensione, si accelera, finché ci si dice che è il momento di andare, ma non a parole, si deve sentire l’energia, e si va, a quel punto si può rilasciare tutto, essere liberi, danzare insieme, e coinvolgere nel nostro movimento tutti quelli che vorranno, e che fino ad allora forse hanno solo guardato.”

Dal reportage di Claudia Selmi partecipante del laboratorio 100 pas presque 
Leggi qui il reportage completo in italiano e inglese

 

Dati

coreografia Taoufiq Izeddiou
assistente Said Ait El Moumen
con la partecipazione dei cittadini e abitanti di Bologna
Luwam Aldrovandi, Eleonora Amato, Marina Artese, Anna Luigia Autiero, Francesca Bagioni, Patrizia Barbieri, Jennifer Benard, Antonella Bertini, Karen Boselli, Marianna Bottura, Lila Breccia, Sara Brusco, Aldo Buti, Claudia Calzoni, Giada Cameriere, Alessia Candeo, Giulia Cantoni, Nicola Capalbo, Chiara Capizzi, Carmela Cartellà, Roberta Casadei, Elisa Castagnoli, Matilde Cavallaro, Raffaele Cavallaro, Khadija Cham Cham, Deborah Chiaramonte, Camilla Chipoco, Paola Crivellaro, Rossella Daolio, Daniella De Divitiis Sória, Cristiana De Falco, Mariagrazia De Siena, Patrizia Di Campli, Federico Di Persio, Ebenezer Dokyi, Sara Draghi, Success Ehidiamhen, Sunday Ehikioya, Simona Esposito, Antonella Fantuzzi, Chiara Ferronato, Eleonora Fusi, Raffaele Gatto, Manuela Genghi, Sofia Gerosa, Lorena Grattoni, Julia Heumann, Vivian Ilekhomon, Lucia Imbriaco, Marco Intraia, Volha Iotchanka, Valentina Kazantzis, James Ken, Ana María Klem, Francesca Landi, Francesco Lanza, Silvia Lauricella, Juliette Liou, Camilla Lupi, Barbara Maiocco, Mariannina Marchesani, Francesca Martelli, Mauro Meneghelli, Agnese Mercati, Giuseppe Messina, Virginia Miccinilli, Flora Missoni, Tania Montanaro, Giulia Moruzzi, Anna Mozzo, Gita Naziri, Michela Nicolai, Letizia Obertis, Lea Oppenheim, Marcella Pagliarulo, Gaetano Palermo, Rosa Pandico, Daniel Vincenzo Papa de Dios, Emma Pavan, Roberto Penzo, Elisabetta Pistolozzi, Rosaria Prete, Giovanna Revere, Chiara Rolatti, Irene Rugiero, Irene Scardaccione, Martina Sechi, Claudia Selmi, Viviana Semeraro, Alice Solari, Guia Soli, Caterina Sotira, Ousmane Sow, Anna Spiritoso, Osasu Iyamu Stanley, Sofia Stivani Valls, Anna Suzzi Valli, Giulia Tedeschi, Fabrizio Tollari, Veronica Urbani, Cinzia Ventura, Melissa Venturi, Elisabetta Vezzani, Greta Vigliaturo
gruppo musicale Hudud - حدود‎
Ahmed Tanbouz (darbouka/voce), Susanna Cochi (flauto), Mario Brucato (clarinetto), Lucia Slot (violino)
chitarra elettrica Antonio Marotta
sax Francesco Salmaso
chitarra Alessandro Baro
mandola Alessandro Predasso
saz Naser Haj Walo
cajon Germaine Torrealba
elettronica Gianmarco Leprozo
in collaborazione con Danza Urbana, Cantieri Meticci

 

Taoufiq Izeddiou
Danzatore, coreografo, pedagogo, direttore del festival internazionale di danza contemporanea On Marche di Marrakesh. È uno dei protagonisti della danza contemporanea nordafricana. Il suo lavoro esplora le tensioni tra tradizione e modernità, ponendo al centro delle opere i temi dell’origine e dell’identità. Sue coreografie sono state ospitate nei festival più prestigiosi in Africa, Medio Oriente, Europa, America Latina e Nord America.

Said Ait El Moumen
Musicista, danzatore e coreografo. Dopo 10 anni di pratica musicale come percussionista, nel 2004 insegna nel programma di formazione “Al Mokhtabar” e partecipa al progetto ex.e.r.ce. del Centro Coreografico Nazionale di Montpellier per la formazione di danzatori professionisti.
Vive in Italia dal 2005 dove, oltre al lavoro per le sue creazioni, ha preso parte a diversi progetti di pedagogia della danza, tra cui nel 2012 “Corpo Locale”, alla ricerca di un punto di incontro tra l’artista e il pubblico al di fuori del convenzionale contesto dell’arte performativa.

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