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è tutto qui

è tutto qui

Dal 5 al 22 ottobre il foyer del teatro ospita l’installazione è tutto qui.

Una scritta luminosa: Il teatro valorizza gli imprevisti.
Montata su una struttura di metallo, è composta da un anello rotante azionato mediante motore elettrico a varie velocità con controllo a distanza. Il meccanismo si propone di alterare la percezione visiva delle lettere luminose che compongono la frase, allo scopo di impedirne la lettura.

Una sorta di sospensione del pensiero che permette all’osservatore di entrare in una dimensione più giocosa e ipnotica. Allo stesso modo, sottolinea la sfida che soggiace, implicitamente, nel fare teatro.

Una riflessione di Claudio Meldolesi scelta da Del Zozzo che riassume il senso di questa visione: il teatro è la valorizzazione dell’imprevisto, con in più un po’ di scaltrezza. Tanta scaltrezza, altrimenti l’attore non sarebbe capace di richiamo. Ma anzitutto la sincerità, la volontà di andare oltre ogni sfera delimitata: di esserci come umanità oltre le dimensioni del tragico e dello stesso piacere del riso (intervento in occasione della presentazione del libro “Tragedia e fiaba. Il teatro di Laminarie 1994- 2008” presso La Soffitta – Università di Bologna, nell’ambito di “Il teatro dei libri”, maggio 2008).

Il dispositivo scenico è parte integrante dello spettacolo Invettiva inopportuna di Febo Del Zozzo.
Prodotto da LAMINARIE e coprodotto da ERT / Teatro Nazionale.