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Dorothée Munyaneza | Samedi Détente

spettacolo

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A proposito di questo spettacolo

Prima nazionale   
3 marzo // ore 17 // Teatri di Vita
a seguire un dialogo tra la studiosa di teatro e dramaturg Rossella Menna e Dorothée Munyaneza
prenotazione consigliata   

Samedi Détente è il titolo di un popolare programma radiofonico che Dorothée Munyaneza ascoltava in Ruanda da bambina, prima che il genocidio devastasse il paese. I fantasmi che la abitano da allora rivendicano il diritto di manifestarsi. Ma com’è possibile raccontare lo sterminio di 800.000 persone compiuto in soli 100 giorni? Come il dolore della bambina di fronte alla cieca violenza può dialogare con lo sguardo della donna che ricorda da un porto sicuro? Quali parole sanno farsi carico della condizione di essere stati testimoni oculari?
In un lavoro poetico, capace di mescolare ricerca acustica, narrazione e presenza corporea, Munyaneza attraversa una storia, la sua, che non può contenere se non a costo di prenderla di mira, inseguendo i tracciati della propria memoria localizzati nello spazio e nel tempo.

In francese sovratitolato in italiano
Durata: 75 minuti

info e prenotazioni: info@atlasoftransitions.eu, 320 7498596

in collaborazione con Teatri di Vita

Note

Prezzi

€ 15 intero, € 13 ridotto (convenzioni Teatri), € 9 under 30, € 1 con tessera OneForYou

Special promo Atlas of Transitions festival:

  • € 7 gruppi superiori a 6 persone
  • Presso le biglietterie di Arena del Sole, DAMSLab e Teatri di Vita gli spettatori potranno ricevere un voucher che, presentato la sera di spettacolo, dà diritto alla riduzione a € 9 salvo disponibilità di posti.

 

Dati

concezione e coreografia Dorothée Munyaneza
con Nadia Beugré, Alain Mahé, Dorothée Munyaneza
occhio esterno Mathurin Bolze
disegno luci  Christian Dubet
scenografia Vincent Gadras
costumi Tifenn Morvan
direttore di palco Marion Piry
tecnico luci Marine Levey
tecnico del suono Valérie Bascja
direttore di produzione Anahi - Emmanuel Magis, assistenza Rachel Allary
produzione Kadidi Company con il supporto di Anahi/Emmanuel Magis
coproduzione Théâtre de Nîmes– scène conventionnée pour la danse, Théâtre La Passerelle–scène nationale de Gap et des Alpes du Sud, Bois de l'Aune-Aix-en-Provence, Théâtre des Salins–scène nationale de Martigues, L’Onde–Théâtre Centre d'Art de Vélizy-Villacoublay, Pôle Sud–Strasbourg, Théâtre Jacques Prévert–Aulnay-sous-Bois, Le Parvis–scène nationale de Tarbes, Théâtre Garonne–Toulouse, Réseau Open Latitudes 2 con il supporto di Cultural European Programme, Théâtre de Liège, Théâtre de la Ville–Paris, BIT Teatergarasjen–Bergen

Dorothée Munyaneza
Cantante, coreografa e autrice ruandese, residente a Marsiglia. Interessata a investigare le cicatrici della storia, si è occupata del genocidio tutsi, della violenza di genere, della disuguaglianza razziale. Formatasi in ambito musicale alla Jonas Foundation di London, e in seguito in Studi Musicali e Sociali a Canterbury, prende parte all’album Anatomic degli Afro Celt Sound System, compone e esegue le partiture vocali della colonna sonora del film Hotel Rwanda. Nel 2006, incontra il coreografo francese François Verret, e performa in alcune sue produzioni (Sans Retour, Ice, Cabaret and Do you remember, no I don’t). Da quel momento matura l’idea di meticciare canto e danza contemporanea. Nel 2010 Martin Russell produce il suo primo album Earth Songs, in collaborazione con James Brett. Oltre a insegnare musica alla Scuola Zip Zap in Sud Africa, collabora con coreografi e artisti, tra gli altri Nan Goldin, Mark Tompkins, Robyn Orlin, Alexandra Badea, Alain Buffard and Rachid Ouramdane, ed esplora i rapporti tra danza, poesia e musica sperimentale con Seb Martel, Alain Mahé, Jean-François Pauvros e Ko Murobushi. Dal 2013, anno della fondazione della compagnia Kadidi, dà vita lavori autonomi in qualità di ideatrice e coreografa.

foto Jose Caldeira / Laura Fouquere / Richard Schroeder

Video