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11am > Nikos Papastergiadis | Post Pandemic Public Art

11am > Nikos Papastergiadis | Post Pandemic Public Art

POST PANDEMIC PUBLIC ART
Nikos Papastergiadis
in dialogue with Emanuela Piga

20 June – 11 am CET
English language

How will we imagine and conduct intimacy and collaboration, two of the dominant goals of public art, in a post pandemic context? The idea of public space has been traumatised and it is unlikely to snap back into any like the shape that it was in the recent past. It will certainly shift from vertical and one to many forms of communication, to horizontal and mediated forms of interaction. This scenario has been playing for some time, and so far, it is commercial social media platforms that have benefitted from it. Drawing from this perspective, Nikos Papastergiadis proposes that the concept of ambience, which for good and for bad, has also been a powerful vector in transforming our public imaginary, may also be repurposed to heighten and extend our aesthetic appreciation of the publics. Can we imagine ambience in public, where there is both distance and proximity, a mediated zone of encounter with visible forms of co-presence?

Come far combaciare intimità e collaborazione, due degli aspetti principali dell’arte pubblica, in un contesto post pandemico? L’idea di spazio pubblico ha subito un trauma ed è improbabile che possa tornare ad assumere la forma che aveva in passato. Sicuramente, si passerà da una forma di comunicazione verticale a una molteplicità di forme comunicative, più orizzontali e mediate. Si tratta di cambiamento non recente, di cui hanno beneficiato principalmente i social media, in primis dal punto di vista commerciale. A partire da questa riflessione, Nikos Papastergiadis propone di riconsiderare l’ambiente (nella sua idea più estesa di ambiente diffuso) – da tempo potente vettore di trasformazione del nostro immaginario pubblico – come dimensione capace di facilitare il nostro apprezzamento estetico della dimensione pubblica. Pertanto, l’interrogativo di fondo, è relativo alla possibilità di immaginare una nuova idea di spazio pubblico dove vi sia al contempo distanza e vicinanza, una zona mediata di incontro con forme visibili di compresenza.

 


Nikos Papastergiadis
University of Melbourne, Australia

Nikos Papastergiadis is Director of the Research Unit in Public Culture at The University of Melbourne, Australia. He is Professor in the School of Culture and Communication at The University of Melbourne and founder – with Scott McQuire – of the Spatial Aesthetics research cluster. He is Project Leader of the Australian Research Council Linkage Project, “Large Screens and the Transnational Public Sphere”.

Nikos Papastergiadis è direttore dell’Unità di Ricerca in Cultura Pubblica all’Università di Melbourne (Australia), professore presso la Scuola di Cultura e Comunicazione dell’Università di Melbourne e fondatore – insieme a Scott McQuire – del gruppo di ricerca sull’Estetica Spaziale. È inoltre project leader dell’Australian Research Council Linkage Project “Large Screens and the Transnational Public Sphere”.

Emanuela Piga

Emanuela Piga Bruni is associate professor of Comparative Literature at the Università Mercatorum di Roma, and adjunct professor of “Anthropology, gender, communication processes” at the University of Bologna. Her publications include: “La lotta e il negativo. Sul romanzo storico contemporaneo” (Mimesis, 2018), “Romanzo e serie TV. Critica sintomatica dei finali di puntata” (Pacini, 2018), and the curatoship of “L’immaginario politico. Impegno, resistenza, ideologia” (2015), a special issue of the academic journal “Between”. She is member of the editorial board of the academic journals “Scritture Migranti” and “Between”.

Emanuela Piga Bruni è professoressa associata di Letteratura Comparata presso l’Università Mercatorum di Roma e professoressa a contratto di “Antropologia, genere, processi di comunicazione” presso l’Università di Bologna. Tra le sue pubblicazioni: “La lotta e il negativo. Sul romanzo storico contemporaneo” (Mimesis, 2018), “Romanzo e serie TV. Critica sintomatica dei finali di puntata” (Pacini, 2018), e la curatela de “L’immaginario politico. Impegno, resistenza, ideologia” (2015), numero speciale della rivista scientifica “Between”. È membro del comitato di redazione delle riviste scientifiche “Scritture migranti” e “Between”.