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L'occhio del Principe - Una scuola per spettatori

L'occhio del Principe - Una scuola per spettatori

“L’occhio del Principe” rinascimentale, ovvero il posto in teatro che garantiva la migliore visuale sulla scena, esiste ancora oggi. Non è però una postazione privilegiata da cui guardare quanto piuttosto uno sguardo sensibile, emancipato, attrezzato. La Scuola per spettatori, in sinergia con gli altri appuntamenti di formazione del pubblico promossi dall’Arena del Sole, si propone espressamente di restituire coordinate storiche, attrezzare criticamente lo sguardo, sviluppare la cultura teatrale.

La Scuola, giunta alla sua sesta edizione, propone un nuovo ciclo di lezioni per spettatori interessati a una conoscenza globale delle arti dello spettacolo dal vivo. Il percorso è volto alla lettura circostanziata del fatto scenico con incontri basati sulla documentazione dello spettacolo e proiezioni video commentate.

Come di consueto, il cartellone costituirà l’occasione per tematizzare ambiti e percorsi monografici. Le lezioni affronteranno capitoli essenziali della storia del teatro – occupandosi della drammaturgia, degli attori e delle attrici, dello spazio scenico, del pubblico – per fornire strumenti e nozioni fondamentali a chiunque voglia approfondire la conoscenza delle arti performative. Grazie all’utilizzo di slide, immagini, filmati di repertorio e strumenti bibliografici, verrà offerta una guida ragionata per una corretta contestualizzazione delle opere e l’adeguato riconoscimento di stili ed estetiche.

PROGRAMMA:

Sabato 26 ottobre
1) L’AVVENTO DELLA REGIA MODERNA
Conduce Silvia Mei
Quando nasce la regia teatrale? Cosa significa “fare regia”? In che cosa consiste il suo quid? La pratica che ha modificato nella sua essenza il modo di pensare e di produrre il teatro nel Novecento verrà affrontata guardando alle sue radici storiche, ai fenomeni pionieristici, alle teorie messe in campo dai “padri fondatori” e agli spettacoli cult che hanno segnato l’immaginario e la storia del teatro nel XX secolo.

 Sabato 30 novembre
2) ELEONORA DUSE: STORIA LEGGENDA MITO
Conduce Silvia Mei
Divina Eleonora Duse. Una diva, per l’appunto, e una “grande attrice”, il cui mito e la cui notorietà rimangono vivi ancora oggi. Perché fu così tanto amata e celebrata da diventare un’icona anche per il Nuovo Teatro e per le generazioni d’attori che di lei sentirono solo parlare? Cercheremo di tratteggiarne il profilo, sfogliando l’album delle sue grandi interpretazioni e l’antologia delle più belle pagine che hanno cercato di raccontare il mistero della sua arte.

 Sabato 14 dicembre
3) TEATRI D’ARTE E ATTORI ARTISTI
Conduce Marco De Marinis con Silvia Mei
Nel XX secolo il teatro ha progressivamente assunto connotati artistici. Non solo per l’avvento della regia, che restituisce dignità di opera allo spettacolo, ma anche grazie a carismatiche figure che ripensano il loro essere scenico e il loro ruolo nella società. Questi temi saranno l’occasione per presentare il recente saggio storico di Silvia Mei, Essere artista. Eleonora Duse e Yvette Guilbert: storia di un’amicizia (Editoria & Spettacolo, Spoleto, 2018), e per riconsiderare l’eredità culturale di un teatro incendiario e luttuoso che porta fino ai giorni nostri.

Sabato 18 gennaio
4) L’AVVENTURA DEI BALLETS RUSSES
Conduce Silvia Mei
Le avanguardie storiche costituiscono movimenti essenziali alla rifondazione del teatro e alla messa in opera di una scena “moderna”, sinestetica e totale, sintesi cioè di arti e discipline diverse. Dello scenario artistico primonovecentesco i Ballets Russes di Serge de Diaghilev, con la sua costellazione di artisti, costituiscono il laboratorio più spettacolare e imponente. Ne ripercorreremo i momenti salienti e le novità che portarono in Europa fin dalle prime tournée, segnando indelebilmente gusti e immaginari.

 Sabato 1 febbraio
5) PIRANDELLO O IL METATEATRO
Conduce Silvia Mei
Tra i principali esponenti della crisi del dramma moderno (ma non solo) Pirandello è forse il più significativo accanto ai ben noti Brecht e Beckett. Vive gli anni dell’avvento della regia – che in Italia arriva con oltre trent’anni di ritardo rispetto all’Europa – e la messa in discussione dell’autorialità (e autorità) che la nuova figura del regista comporta. La trilogia del metateatro racconta questa ansietà vissuta e scritta da Pirandello anche attraverso la sua breve ma significativa avventura teatrale da capocomico e regista.

 Sabato 22 febbraio
6) ANTONIN ARTAUD E IL TEATRO DELLA CRUDELTÀ
Conduce Marco De Marinis
con la partecipazione di Fabio Acca
Antonin Artaud è un caso di studio. Non solo per il teatro, ma anche per la medicina, la letteratura, la linguistica, la filosofia, le arti visive, la danza e la musica. Malgrado l’esigua attività pratica, il suo pensiero e la sua tracimante scrittura, sul teatro ma non solo, sono diventati imprescindibili punti di riferimento per qualsiasi teatrante e artista. La sua figura viene ora proposta attraverso il recentissimo studio storico di Fabio Acca, Fare Artaud. Il Teatro della Crudeltà in Italia (1935-1970) (Editoria & Spettacolo, Spoleto, 2019), dove si riconoscono debiti e penetrazioni profonde anche nella cultura teatrale italiana.


VIDEO-LEZIONI su ZOOM

Sabato 30 maggio // ore 15 
1) LEO DE BERARDINIS: PER UN TEATRO POPOLARE DI RICERCA
Conduce Marco De Marinis
È intitolata a de Berardinis la sala principale del teatro Arena del Sole di Bologna. Il nome è noto, anche per gli straordinari attori e le formidabili attrici che ha formato durante la sua ultima stagione creativa a Bologna. Leo è un maestro del Nuovo Teatro italiano, un genio della scena, un alchimista della fantasia. L’occasione di riscoprirlo è data dall’uscita di una monografia a lui dedicata dalla rivista «Culture Teatrali» (n. 28, 2019), dal titolo Leo de Berardinis oggi, a cura di Laura Mariani e di Cristina Valenti , che ci accompagneranno nell’universo poetico di uno dei più grandi artisti del Novecento teatrale.

 Sabato 6 giugno // ore 15
2) IL TEATRO CHE CURA: ARTE E DIFFERENZA
Conduce Marco De Marinis
Quanto il teatro afferma oppure supera le differenze? E in che modo l’arte può sprigionare il suo connaturato potere salvifico? Quale il discrimine tra un’espressione artistica e un’azione terapeutica? Per rispondere a queste prime, fondamentali domande, partiremo da esperienze storiche e da classici esempi che hanno segnato la strada di pratiche ormai diffuse: dal teatro carcere al teatro con disabili e a molte altre, preziose incursioni nei territori del disagio e della marginalità.

 Sabato 13 giugno // ore 15
3) GIOVANNI TESTORI E LA LINGUA DELLO SCANDALO
Conduce Gerardo Guccini con Silvia Mei       
Partendo dall’offerta testoriana in cartellone, l’incontro si propone di introdurre alla poetica di questo autore, fornendo chiavi di lettura e uno spaccato storico che riportano all’attualità la poliedrica, “scandalosa” figura di Giovanni Testori: critico d’arte, scrittore, poeta, regista, attore, sceneggiatore. Senza dimenticare le grandi regie che hanno reso “maledetto” il suo teatro, complici attori del calibro di Franco Branciaroli, Umberto Orsini, Maddalena Crippa, Franca Valeri e molti altri.                        

Sabato 20 giugno // ore 15
4) NOVECENTO E OLTRE: IL TEATRO DEL DOMANI
Conduce Silvia Mei


Le lezioni hanno una durata di circa un ora, dalle ore 16 alle 16,30 si aprirà il confronto sul tema trattato con eventuali domande da parte dei partecipanti.

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria
Per informazioni: laboratori@arenadelsole.it