Lemnos
Teatro Arena del Sole Sala Leo de Berardinis
A proposito di questo spettacolo
Giorgina Pi e Bluemotion rileggono il mito di Filottete come una ferita politica ancora aperta. Il lavoro prende avvio dalla figura dell’eroe abbandonato dai Greci sull’isola di Lemno perché ferito, maleodorante, divenuto insopportabile per i suoi compagni che, anni dopo, saranno costretti a tornare da lui, quando scopriranno che senza il suo arco Troia non potrà essere conquistata. Nello spettacolo quell’isola diventa Makronisos, nel Mar Egeo dove – durante la guerra civile greca – poeti e dissidenti, antifascisti e comunisti furono confinati, torturati, costretti a rinnegare la propria storia. Attraverso le parole di Sofocle, la poesia di Adrienne Rich e le testimonianze raccolte dalla compagnia in Grecia, Filottete assume un corpo femminile e diventa figura di chi viene espulso dalla comunità ma continua a custodirne la verità rimossa. Il mito incontra così una storia quasi cancellata, un buco nero dell’Europa del Novecento e la scena si fa atto di memoria: dare voce a chi non ha perdonato l’orrore – quello della verità storica così come quello che ci circonda – e a ciò che ancora chiede di non essere abbandonato.
Repliche
Dati artistici
ambiente sonoro Collettivo Angelo Mai
arrangiamenti e cura del suono Cristiano De Fabritiis, Valerio Vigliar
costumi Sandra Cardini
luci Andrea Gallo
colorist Alessio Morglia
produzione Bluemotion, Teatro Nazionale di Genova, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, TPE Teatro Piemonte Europa
in collaborazione Angelo Mai
foto di Federico Pitto