Se domani
Teatro delle Moline
A proposito di questo spettacolo
Elisa Sbaragli rilegge la crisi come opportunità di scelta, possibilità di uscire da sé e ritrovare l’altro.
In scena due corpi abitano uno spazio di confine e avanzano davanti allo sguardo di chi osserva. Il loro movimento sembra ripetersi, fondato sul mostrarsi. Poco a poco questa esposizione diventa una prova fisica: i corpi sono spinti oltre il proprio limite, dentro una società dominata dall’immagine, dall’individualismo e dalla difficoltà di riconoscere l’altro. I performer appaiono chiusi in schemi e protezioni, come se lo sguardo si fosse spento. Per ritrovare una dimensione umana e collettiva è necessario ricollocare il corpo, lo spazio che occupa e la relazione con ciò che è fuori da sé. Attraversando una crisi condivisa, i due corpi arrivano a incontrarsi, a toccarsi, a immaginare un modo diverso di muoversi nel mondo. Il suono accompagna questo processo di disgregazione e ricomposizione, trasformandosi progressivamente in canto. Premio Danza&Danza 2025 migliore produzione italiana autore emergente.
Repliche
Dati artistici
suono Edoardo Sansonne
voce Elena Griggio
luci Fabio Brusadin
costumi Chiara Corradini
direzione creativa Marco Burchini
produzione TIR Danza
coproduzione ArtGarage
con il sostegno di Citofonare PimOff, HOME Centro Creazione Coreografica 2023/Perugia progetto residenze di Dance Gallery, Scintille – Festival delle Arti Performative, Sosta Palmizi, Cross Project, Anghiari Dance Hub, Teatro della Contraddizione, Fondazione Armunia | Festival Inequilibrio, South East Dance (UK), D.ID Dance Identity | Choreographic Centre Burgenland (AU)
con il contributo di IIC di Londra, IIC di Vienna
nell’ambito di Infìnita – paesaggi della danza
selezione NID Platform 2025 – Programmazione e NID Platform 2024 – Open studios
menzione Aerowaves 2026
vincitore Premio Danza&Danza 2025 – miglior produzione italiana di un autore emergente
foto di Giulia Lenzi