Stiamo caricando

Storie di Arte e Ingegno - II edizione

Storie di Arte e Ingegno - II edizione

Seconda edizione
marzo-maggio 2024
Scarica QUI il PDF completo

Dopo il successo della prima edizione, riprende Storie di Arte e Ingegno, il ciclo di incontri dedicati alle eccellenze del territorio e rivolti ai giovani per invitarli a scoprire e coltivare nuovi interessi formativi, culturali e professionali. Gli incontri si svilupperanno in due cicli distinti, nella primavera e nell’autunno 2024.

Il primo ciclo, composto di 4 appuntamenti approfondirà alcuni temi affrontati nella prima edizione e proporrà due nuovi argomenti di conoscenza e condivisione del nostro territorio.

Il format mantiene la caratteristica di racconto condiviso e partecipato e vedrà sul palco della sala Thierry Salmon dell’Arena del Sole ospiti autorevoli, dei veri padroni di casa del tema del giorno, che presenteranno i testimonial scelti per ognuna delle materie trattate, protagonisti e protagoniste del nostro tempo che consegneranno il racconto delle loro imprese.

Tutti gli incontri saranno condotti da Paola Saluzzi, giornalista e conduttrice televisiva di grande esperienza e professionalità, in grado di attraversare con competenza contenuti diversi, ma soprattutto dotata dell’empatia necessaria per accogliere personaggi famosi e persone comuni.

Ricorre volutamente nei primi 4 titoli di questa seconda edizione di “Storie di Arte e Ingegno” la parola “terra”, nei suoi numerosi significati simbolici.

CALENDARIO:

sabato 16 marzo // ore 11
I SEGRETI DELLA TERRA DEI MOTORI
Quando la terra dei motori è (anche) donna
Le aziende e le tecnologie più avveniristiche, le grandi imprese sportive, i circuiti, le manifestazioni, le gare e i protagonisti che hanno emozionato generazioni di appassionati. Ducati, Maserati, Ferrari, Lamborghini, Pagani, Dallara, Energica sono nomi che fanno subito pensare all’importanza del comparto meccanico emiliano, settore portante del made in Italy, e all’eccellenza sportiva della regione. La tecnologia che immagina, finalmente, di conciliare la meccanica con il rispetto dell’ambiente, il progresso della tecnica con la tutela della natura, la Motor Valley è anche questo. Tra marchi prestigiosi e icone leggendarie, l’Emilia Romagna da decenni, con le sue auto e con le sue moto, con i suoi operai, i suoi ingegneri e i suoi piloti è una porta aperta sul futuro.

ospite Leo Turrini
Giornalista e scrittore, segue da anni i grandi dello sport per i quotidiani il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. È presente in qualità di opinionista presso Sky. Considerato uno dei maggiori esperti italiani di Formula 1 e da sempre vicino all’ambiente e alle personalità di spicco del Cavallino, è ideatore nonché autore di Profondo Rosso, rinomato blog in cui tratta le tematiche principali del mondo delle quattro ruote e in cui ama dilettarsi, sovente, nel racconto di amarcord, aneddoti o ricordi. Tra i piloti in attività, ha una particolare predilezione per Kimi Räikkönen, da lui ribattezzato KR7.La sua attività e i suoi interessi, tuttavia, si concentrano anche su altri sport, quali calcio (è un grande tifoso dell’Inter e del Modena), ciclismo e pallavolo (è stato tra i fondatori del mensile SuperVolley) oltre che su altri campi come musica, cinema e costume. È stato sovente ospite di trasmissioni sportive sulle reti nazionali.

con Monica Zanetti, fondatrice con Gemma Provenzano dell’officina di restauro di vetture d’epoca, sia stradali che da competizione, Scuderia Belle Époque a Corlo di Formigine (Modena), è la prima donna assunta da Enzo Ferrari come tecnico meccanico. Entra in Ferrari il 1° febbraio del 1979 a soli 15 anni. Nel 1987 viene chiamata a far parte del progetto per la realizzazione della Ferrari F40. Nel 2002 inizia la sua esperienza in Maserati Corse ed entra nel progetto MC12, con il ruolo di responsabile della Logistica Ricambi e Magazzini, sia in pista che in sede.

Inoltre si parlerà di Antonia Terzi (Mirandola, 29 aprile 1971 – Regno Unito, 26 ottobre 2021) prima donna protagonista ai box della Formula 1. Laureata in ingegneria, ha iniziato a lavorare in Formula 1 come aerodinamica alla Ferrari, dove contribuì ai trionfi di Michael Schumacher, e poi alla Williams come capo dell’aerodinamica, una delle posizioni più importanti nell’organigramma di una squadra di F1. Nel 2020 è diventata professore ordinario all’Università Nazionale Australiana di Canberra. È morta in un incidente stradale in Inghilterra.


sabato 27 aprile // ore 11
EMILIA-ROMAGNA, TERRA DI CINEMA
Una vocazione che si nutre di attenzione al passato e apertura al futuro

Perché alcuni dei maggiori cineasti italiani sono emiliano-romagnoli? E perché molti dei momenti più innovativi della storia del cinema italiano sono avvenuti nella nostra regione? Un retroterra culturale, geografico e sociale unico, che ha fatto dell’Emilia-Romagna una regione a naturale vocazione cinematografica. In questo contesto nasce, nel 1963 a Bologna, la Commissione Cinema (da cui successivamente ha preso le mosse la Cineteca del Comune di Bologna oggi Fondazione), luogo di conservazione archivistica e di restauro, di promozione e diffusione del cinema e dell’audiovisivo, di formazione, di ricerca, di produzione editoriale.

ospite Gianluca Farinelli
Direttore della Cineteca di Bologna. Ha diretto la creazione della prima scuola italiana di restauro cinematografico L’Immagine Ritrovata da cui nasce l’omonimo laboratorio di restauro attivo dal 1992 e che oggi presta la sua opera ai maggiori archivi cinematografici del mondo. È riconosciuto internazionalmente come uno dei maggiori esperti di restauro cinematografico al mondo, con oltre ottocento progetti presentati nelle più importanti rassegne internazionali, ideatore del festival “Il Cinema Ritrovato”, saggista, docente e curatore di celebri esposizioni. Da marzo 2022 è anche Presidente della Fondazione Cinema per Roma.


sabato 4 maggio // ore 11
LA FABBRICA DEL CIBO
Terra, mercato, cucina, tavola

Il cibo è cultura. Lungo tutto il percorso che accompagna la produzione delle materie prime, la loro trasformazione e preparazione culinaria, il loro consumo durante la condivisione del pasto, il cibo racconta la nostra identità. Ma il cibo non è solo un fattore per definire l’identità, è anche un importante strumento attraverso cui indagare gli aspetti culturali, sociali ed economici di ogni società. Perché la cucina bolognese è così famosa? Fin dal Medioevo la città deve la fama gastronomica a una marcata disposizione all’accoglienza e alla sua funzione di grande snodo commerciale in cui si incrociano merci e alimenti (quindi culture) di ogni provenienza, la cifra della cucina bolognese è l’amalgama di tutti questi elementi.

ospite Massimo Montanari
Professore emerito dell’Università di Bologna, dove ha fondato il Master “Storia e cultura dell’alimentazione”. È stato pioniere in questo campo di studi. I suoi lavori (una trentina di volumi e numerosi saggi) hanno avuto risonanza internazionale e sono tradotti in molte lingue. Ha tenuto corsi e conferenze in tutta Europa, in Giappone, negli Stati Uniti, in Canada, nell’America latina. Nel 2002 è stato insignito dal presidente Azeglio Ciampi del titolo di Ufficiale all’onore della Repubblica per meriti scientifici. Nel 2012 gli è stato conferito dall’Institut de France il Premio Rabelais, destinato a personaggi che si siano segnalati nello studio, nella diffusione e nella promozione della cultura del cibo.

con Antonio Capelli
Laureato in economia e commercio, si è trasferito sulle colline di Monteveglio (Valsamoggia, BO) nel 1989 per dare vita, assieme a Mario Pirondini, a un progetto di ritorno alla terra decisamente riuscito. Nasce così l’azienda agricola biologica Corte D’Aibo, diventata famosa per i suoi ottimi vini. Attualmente è presidente del Consorzio dei Vini Colli Bolognesi.


sabato 11 maggio // ore 11
DUE NARRATORI DIVERSAMENTE BOLOGNESI

Gabriele Romagnoli e Marcello Fois
L’Emilia-Romagna è sempre stata una terra dalle ottime tradizioni letterarie e molto prolifica di autori il cui tratto ricorrente è il forte senso di appartenenza ai luoghi.
Le esperienze che hanno costellato la narrativa emiliano romagnola del novecento, spesso aggregata in “sodalizi” che hanno fatto la storia della letteratura, hanno posto le basi per un presente straordinariamente ricco. L’attenzione delle case editrici per le nuove voci della narrativa emiliana trova conferma nei numerosi premi (tra tutti il Campiello) che le scrittrici e gli scrittori, spesso esordienti, della regione hanno conquistato negli ultimi anni.

ospite Gabriele Romagnoli
Nato a Bologna nel 1960 e qui si è laureato in Giurisprudenza. Giornalista professionista dal 1989 è stato inviato speciale in Italia e negli Stati Uniti per il quotidiano La Stampa.

Ha diretto GQ e RaiSport ed è attualmente editorialista de La Repubblica.
Scrittore di narrativa e saggistica, ha pubblicato libri tra cui: Navi in bottiglia, L’Artista,  Solo bagaglio a mano, Coraggio, Senza fine, la meraviglia dell’ultimo amore, Cosa faresti se. E da ultimo Sogno Bianco (Rizzoli 2022). Come sceneggiatore ha lavorato alle prime due stagioni di Distretto di Polizia e alla UnoBianca (Canale5) e, per il cinema, al film Il Gioiellino.
Ha vissuto in 4 continenti, 8 città, 31 case. Ha segnato un goal con un piede fratturato.

con Marcello Fois
Nato a Nuoro nel 1960 e vive a Bologna. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. Presso Einaudi ha pubblicato Ferro Recente, Meglio morti, Dura madre, Piccole storie nere, Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour2007 – Supervincitore Narrativa italiana e Premio Paolo Volponi 2007), Sheol, L’ultima volta che sono rinato, Sempre caro,Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010), Sangue dal cielo, L’altro mondo, Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012), L’importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta
(premio Asti d’Appello 2016), Manuale di lettura creativa (2016), Quasi Grazia (2016), I Chironi (trilogia che raccoglie in un unico volume Stirpe, Nel tempo di mezzo, Luce perfetta), Del dirsi addio (2017 e 2018), il libro in versi L’infinito non finire (2018), Pietro e Paolo (2019 e 2020) e L’invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore (2021).


realizzato da Associazione Kinesfera ASD
in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Fondazione Cineteca di Bologna, Biblioteca Sala Borsa e numerose istituzioni culturali pubbliche e private della Regione Emilia Romagna.
supervisione Vittoria Cappelli
produzione e organizzazione Kinesfera ASD
regia Alessio Vanzini
consulenza Cheti Corsini

Fascia d’età: terza media e scuole superiori