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Architecture

Arena del Sole
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A proposito di questo spettacolo

Pascal Rambert torna a dirigere un suo lavoro per Emilia Romagna Teatro Fondazione, dopo il successo di Clôture de l’amour e Répétition. Lo fa con un grande racconto dell’Europa, splendida e terribile, nei trenta foschi anni tra le due guerre mondiali. 

Scrivo Architecture per Audrey Bonnet, Emmanuelle Béart, Anne Brochet, Marie-Sophie Ferdane, nonché per Jacques Weber, Stanislas Nordey, Laurent Poitrenaux, Arthur Nauzyciel, Denis Podalydès e Pascal Rénéric.
Dopo Clôture de l’amour che ho scritto per Audrey Bonnet e Stanislas Nordey. Dopo Avignon à vie, scritto per Denis Podalydes. Dopo Répétition, scritto per Audrey Bonnet, Stanislas Nordey, Denis Podalydès e Emmanuelle Béart. Dopo Argument scritto per Marie-Sophie Ferdane e Laurent Poitrenaux. Dopo De mes propres mains e Art du Théâtre con Arthur Nauzyciel. Dopo Une vie, scritto per Denis Podalydès. Dopo Actrice con Marina Hands e Audrey Bonnet. E dopo 25 anni di attesa – il tempo è meraviglioso (questo aggiungersi, susseguirsi e richiamarsi a vicenda dei nomi degli attori) -; dopo 25 anni di attesa, dico a Jacques Weber voglio scrivere per te e che tutti questi nomi, compreso il tuo, convergano in Architecture, e anche per voi, Anne Brochet et Pascal Rénéric.
Architecture è una brutale storia familiare.
Un naufragio. Tra l’inizio della modernità, la prima guerra mondiale e l’Anschluss. Un periodo di 30 anni. Denso di speranze. Sgozzato in un bagno di sangue. In cui il linguaggio stesso perde ogni significato. In cui il linguaggio muore.
Una famiglia brillante, ma soggiogata da un padre folle e violento. Tutti sono individui assolutamente realizzati: figli, figlie, nipoti. Sono compositori, architetti, filosofi, scrittori, scienziati, filosofe, scrittrici, attrici, pittrici. Tutte e tutti sono pensatori. Tutti hanno dato la vita per il pensiero. Tutti hanno dato la vita per la bellezza.
Tutti, uno dopo l’altro – senza pietà, moriranno di morte violenta, chi in guerra, chi gettandosi dalla finestra, per mano del loro stesso padre, di follia, di fame, di dolore, pugnalati a bordo di un treno o in mezzo ai campi.
Tutti avranno combattuto in nome dell’intelligenza, del sapere, dell’ordine del mondo, della giustizia.
Tutti periranno. Tutti, nessuno escluso. Incapaci, malgrado la conoscenza del mondo, del linguaggio, della filosofia, della letteratura, dell’immagine e della scienza, di evitare l’orrore. E di impedire che il suo mantello di sangue e vergogna ricopra l’Europa.
Architecture mostra come anche le strutture più belle affondano, finendo per ingoiare i loro figli più promettenti. Architecture è un memento mori per pensare il nostro tempo. Se nemmeno i più bravi hanno saputo impedire che il sangue fosse sparso, come potremo riuscirci noi, se il sangue dovesse ripresentarsi in tempi così poco armati a questo scopo?

Pascal Rambert

Prima nazionale
Spettacolo in francese sovratitolato in italiano

Dati artistici

testo, ideazione, installazione e regia Pascal Rambert
con Emmanuelle Béart, Audrey Bonnet, Anna Brochet, Marie-Sophie Ferdane, Arthur Nauzyciel, Stanislas Nordey, Denis Podalydès/Pascal Rénéric, Laurent Poitrenaux, Jacques Weber
luci Yves Godin
costumi Anaïs Romand
musica Alexandre Meyer
collaborazione artistica Pauline Roussille
consulenza arredi di scena Harold Mollet
coreografo associato Thierry Thieû Niang
maestra di canto Francine Acolas
coreografi preparatori Clémence Delille, Aliénor Durand

direzione di scena Alessandra Calabi
capo elettricista Thierry Morin
fonica Chloé Levoy
direzione di palcoscenico Antoine Giraud
sarta Marion Regnier
direzione di produzione Pauline Roussille
amministrazione di produzione Juliette Malot
coordinamento, logistica Sabine Aznar
produzione structure production
in coproduzione con Festival d’Avignon, TNS-Théâtre National de Strasbourg, TNB-Théâtre National de Bretagne à Rennes, Théâtre des Bouffes du Nord, Bonlieu-Scène Nationale d’Annecy, Les Gémeaux-Scène Nationale, La Comédie de Clermont-Ferrand-scène nationale, Le Phénix-Scène Nationale de Valenciennes Pôle Européen de création, Les Célestins Théâtre de Lyon, Emilia Romagna Teatro Fondazione

foto di copertina Marcel Breuer Papers, Special Collections Research Center, Syracuse University Libraries, Droits réservés
foto di gruppo Christophe Raynaud de Lage

una produzione di Architecture • Produzione Emilia Romagna Teatro

Galleria

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