Woyzeck Solo
(dramma per voce sola)
Teatro Arena del Sole Sala Thierry Salmon
A proposito di questo spettacolo
Woyzeck Solo (dramma per voce sola) sostituisce lo spettacolo Psychosis 4:48 di Sara Kane, sempre di Pietro Babina.
«Affrontare a una voce sola il testo incompiuto di Georg Büchner è una impresa che mi affascina e spaventa.
Woyzeck è un testo cosparso di brecce e di mancanze, i cui vuoti, che sono più dei pieni, costituiscono la sua forza misterica e metafisica.
Il linguaggio del Woyzeck mette l’interprete teatrale nella condizione di un funambolo bendato che non ha altra possibilità che seguire la linea del cavo teso della figura di Franz.
Restituendone in solo le diverse voci dei personaggi, l’insieme risulta più onirico e folle di quanto già non sia. Woyzeck sente voci che affiorano dai muri, dalla campagna, dalla terra, dalle acque e a questo resto aggrappato, come se tutto non fosse altro che l’eco folle della sua mente, non fosse altro che il suo blaterare nella solitudine forse di un ospedale psichiatrico, forse di una palude. Questa intuizione mi permette di evocare nel pubblico un racconto teatrale che dalla sua informità trae la sua significanza.
Woyzeck è il testo miracoloso di un drammaturgo ventiduenne rivoluzionario e esule, è un prototipo inconsapevole che con settanta anni di anticipo prefigura le forme del ‘900 e oltre. Forse le voci sentite da Woyzeck provenivano dal futuro, quel futuro che avrebbe fatto della distruzione e dello sterminio una pratica fondante. C’è inoltre una magica e perfetta sovrapposizione tra il personaggio di Franz e il testo che lo racconta; entrambi sono due anormali, due diversi, il Woyzeck testo è nella sua forma simmetrico al Woyzeck personaggio ed è forse proprio questa corrispondenza a conferire a quest’opera quel carisma ineludibile che ci affascina ancora oggi a distanza di quasi duecento anni dalla sua venuta su questa terra.»
Pietro Babina
Repliche
Dati artistici