Scannasurice
Teatro Arena del Sole Sala Thierry Salmon
A proposito di questo spettacolo
Scannasurice è il testo che nel 1982 segnò il debutto di Enzo Moscato come autore e interprete. Lui stesso lo definì una ‘misteriosofica’ discesa agli Inferi che attraversa la ferita della napoletanità. Grazie alla pluripremiata interpretazione di Imma Villa e alla rigorosa regia di Carlo Cerciello, questo “classico del teatro contemporaneo” è diventato un piccolo “cult”. Scannasurice, letteralmente scanna topi, è un travestito, una creatura senza identità, metafora di incompletezza e inadeguatezza, come solo i femminielli di Moscato sanno essere. Vive nel labirinto dei Quartieri Spagnoli, in una stamberga tra spazzatura e oggetti simbolo della sua precarietà, tra i fantasmi delle leggende metropolitane – dalla Bella ‘mbriana al Munaciello – e in compagnia dei topi che rappresentano i napoletani stessi. Alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente. Imma Villa dà corpo e voce alla lingua di Moscato, colta, allusiva, aperta alla contaminazione che danza in maniera vitale con le parole.
Durata: 1 ora
Repliche
Al 05/03/2027
Dati artistici
scena Roberto Crea
costumi Daniela Ciancio
musiche originali Paolo Coletta
suono Hubert Westkemper
disegno luci Cesare Accetta
aiuto regia Aniello Mallardo
assistente regia Serena Mazzei
direzione tecnica Andrea Iacopino
produzione Teatro Elicantropo Napoli
nell’ambito di Partitura Moscato – l’eco infinita della parola vissuta, progetto di ERT dedicato a Enzo Moscato
Premio della critica 2015
foto di Anna Camerlingo / Andrea Falasconi