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Sostiene Pereira

Lettura a puntate del romanzo di Antonio Tabucchi
Drammaturgia a cura di Emanuele Aldrovandi

 

Cinque appuntamenti dentro uno dei romanzi più fortunati degli ultimi vent’anni. Ridotto da Emanuele Aldrovandi e introdotto da Marco Antonio Bazzocchi, Sostiene Pereira. Una testimonianza riattraversa, con lo sguardo apparentemente svagato del giornalista portoghese, una Lisbona livida e oscura, quella dei primi anni della dittatura di Salazar. Dietro il racconto dolce e leggero dell’incontro tra Pereira e il giovane Monteiro Rossi, si cela una sorta di formazione politica all’inverso, quella di un uomo adulto portato a coscienza da un ragazzo.
Dal 16 novembre all’1 febbraio, grazie alla collaborazione della Biblioteca dell’Archiginnasio, della Biblioteca Salaborsa, del Centro delle Donne-Biblioteca Italiana delle donne e della Biblioteca Renzo Renzi-Fondazione Cineteca di Bologna, daremo voce al capolavoro di Antonio Tabucchi, apologo semplice e profondo su cosa significhi e come si pratichi l’idea di libertà. A leggere la storia bizzarra di Pereira, dopo una prima puntata affidata a Donatella Allegro e Simone Francia, saranno gli interpreti di Gioie e dolori nella vita delle giraffe (all’Arena del Sole dal 30 gennaio all’8 febbraio), Carolina Cangini, Martin Chishimba, Dany Greggio, Jacopo Trebbi. I quattro attori, diretti da Teodoro Bonci del Bene, sono infatti impegnati in uno spettacolo, scritto dal drammaturgo portoghese Tiago Rodrigues, che sempre a Lisbona e alla formazione politica guarda. Se al centro di Sostiene Pereira sta un vecchio giornalista destinato a riscattarsi d’improvviso, Gioie e dolori nella vita delle giraffe narra invece la vicenda surreale di una bambina di nove anni che vaga per Lisbona alla caccia del Primo Ministro del Portogallo per ottenere ciò che altrimenti non può avere.

Programma:

La resurrezione della carne

Giovedì 16 novembre // ore 18.30
Biblioteca Salaborsa, Auditorium Enzo Biagi, Piazza del Nettuno 3

introduce Marco Antonio Bazzocchi
leggono Donatella Allegro e Simone Francia

 

Il necrologio di Marinetti

Giovedì 30 novembre // ore 18.30
Aula Magna S.Cristina- Centro delle Donne-Biblioteca Italiana delle donne, via del Piombo 5

legge Carolina Cangini

 

Il necrologio di D’Annunzio

Giovedì 21 dicembre // ore 19.00
Biblioteca Renzo Renzi, Fondazione Cineteca di Bologna, Via Azzo Gardino, 65

legge Jacopo Trebbi

 

Il controllo dell’io egemone

Giovedì 25 gennaio // ore 18.30
Biblioteca dell’Archiginnasio, Sala dello Stabat Mater, Piazza Galvani 1

legge Dany Greggio

 

L’articolo di cronaca nera

Giovedì 1 febbraio // ore 18.30
Teatro Arena del Sole, via Indipendenza 44

leggono Carolina Cangini, Martin Chishimba, Dany Greggio, Jacopo Trebbi

 

Info

INGRESSO LIBERO fino esaurimento posti

Per informazioni: Teatro Arena del Sole – Bologna
051.2910910 –  info@arenadelsole.it

In collaborazione con: Archiginnasio / Biblioteca Salaborsa  / Biblioteca delle donneCineteca di Bologna

Si ringrazia: Classe 2F, Liceo Classico Statale Marco Minghetti di Bologna per la realizzazione delle sintesi delle letture precedenti // Classe 4M, isArt Liceo Artistico Arcangeli di Bologna per la realizzazione della documentazione fotografca

Il romanzo: Sostiene Pereira. Una testimonianza

Sin dal sottotitolo del più noto tra i romanzi, agili e densi, di Antonio Tabucchi, “una testimonianza”, subito si svela il ritmo cadenzato e all’apparenza indolente del racconto di quanto accaduto al giornalista Pereira. Mite e docile computatore di necrologi, d’improvviso costretto a occuparsi controvoglia della pagina della cultura del quotidiano «Lisboa», il dott. Pereira ci lascia una sorta di confessione, chissà se voluta e chissà se estorta, di una tardiva presa di coscienza, di un’improvvisa e beffarda volontà di agire.
Il tempo delle sue giornate estive, nella torrida Lisbona, segue l’ordine delle sue abitudini, della golosa omelette mattutina, delle ore al giornale, del dialogo con la moglie perduta. In questa fissità piccolo borghese tutta del secolo scorso, irrompe il collaboratore Francesco Monteiro Rossi. Il giovane dissidente, assieme alla fidanzata Marta, porta Pereira a guardare la città oltre i suoi soliti tragitti, i luoghi frequentati ogni giorno, i banali impegni che scandiscono le sue ore.
«A Pereira trovai un mese cruciale della sua vita, un mese torrido, l’agosto del 1938»: questo ricorda Tabucchi del suo personaggio. Proprio in quel mese, di un’Europa alle soglie della seconda Guerra mondiale, di una Spagna ormai destinata alla lunga dittatura di Franco, Pereira, necrologista pigro e pingue, finirà per ritrovare – con disperante divertimento – la ragione sulle cose, mentre tutto intorno la follia dilaga.
Pubblicato nel 1994 presso Feltrinelli, Sostiene Pereira. Una testimonianza ha rapidamente conosciuto un notevole successo di pubblico e di critica, vincendo già in quell’anno il Premio Campiello.

Lo scrittore: Antonio Tabucchi

Narratore, saggista, traduttore e studioso di letteratura portoghese, Antonio Tabucchi è stata una delle voci più autorevoli dell’arcipelago letterario italiano ed europeo nell’ultimo quarantennio. Oltre a essere noto per la sua attività di scrittore, è stato soprattutto il curatore e principale diffusore in Italia dell’opera poetica di Fernando Pessoa.
Nato a Pisa, nell’infuriare del secondo conflitto mondiale, scopre per caso la letteratura lusitana, innamorandosene quando, nel 1964, vicino alla Gare de Lyon, in attesa di ritornare in Italia dopo un primo soggiorno parigino, si imbatte presso una bancarella in Tabacaria di Álvaro de Campos, o meglio in Bureau de tabac, come intitolato dal traduttore francese Pierre Hourcade. Dietro quell’Alvaro de Campos non si cela altri che Fernando Pessoa, abituato ai mascheramenti “editoriali” sotto i più diversi pseudonimi.
Un anno dopo, ancora studente di lettere all’Università di Pisa, compie il primo tragitto verso il Portogallo. Sono gli anni oscuri della dittatura di Salazar. Tabucchi, a bordo di una Fiat Cinquecento, attraversa la Costa Azzurra e la Spagna di Francisco Franco, per approdare a Lisbona. Nella tentacolare città affacciata sulla foce del Tago incontra scrittori e intellettuali dissidenti, perlopiù i poeti surrealisti, a cui dedicò poi la sua tesi di laurea.
Di lì in avanti la letteratura portoghese resta il tratto dominante della vita di studioso, docente e scrittore di Tabucchi. Se Piazza d’Italia segna il suo esordio narrativo nel 1973, è con Requiem (uma alucinação) del 1991, steso proprio in lingua lusitana, e soprattutto Sostiene Pereira (1994) – entrambi sullo sfondo di una Lisbona irreale avvolta nel crepuscolo – che si afferma definitivamente.
La sua narrativa, quasi sempre semplice e fluida all’apparenza, è mobile e ricca di sorprese come i viaggi o le indagini dei protagonisti di cui racconta. Gioca con dolcezza e ironia a ricostruire, con abili incastri, ambiguità, contraddizioni e mascheramenti delle nostre complicate identità.