Catalogo
Teatro Arena del Sole Sala Thierry Salmon
A proposito di questo spettacolo
Marta Ciappina è M. una danzatrice che sta per congedarsi dalle scene, al centro di una serie di creazioni coreografiche pensate per lei. Ogni giorno in sala prove sembra poter essere l’ultimo; ogni frammento diventa una variazione possibile sul suo addio. Premio Danza&Danza 2022 e Premio Ubu 2023 come miglior attrice/performer, Ciappina mette al centro il momento in cui una carriera sembra arrivare alla fine, ma continua a cercare forme, incontri e possibilità. Il progetto, ideato da Marta Ciappina, Marco D’Agostin e Damien Modolo, affida a D’Agostin la drammaturgia e coinvolge alcuni tra i più importanti autori della scena italiana e internazionale. Silvia Gribaudi, Francesca Pennini / CollettivO CineticO, Sotterraneo, Emio Greco | Pieter C. Scholten, oltre allo stesso D’Agostin, sono invitati a creare per M. un intervento senza averla mai incontrata prima. Ogni contributo diventa una pagina di questa raccolta di congedi: un “appuntamento al buio” coreografico in cui sguardi, estetiche e immaginari diversi compongono una partitura sulla fine, sulla sopravvivenza e sul desiderio di restare ancora in scena.
Repliche
Al 20/11/2026
Al 22/11/2026
Dati artistici
suono Simone Arganini
drammaturgia Marco D’Agostin
cura, promozione Damien Modolo
organizzazione, amministrazione Eleonora Cavallo, Irene Maiolin, Paola Miolano
produzione VAN
coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, Romaeuropa Festival, CDCN Pôle Sud, ICK Dans Amsterdam
con il sostegno di Centro di Residenza delle Arti Performative del Friuli Venezia Giulia / La Contrada Teatro stabile di Trieste, Atcl/Spazio Rossellini, ATP Fondazione Teatri di Pistoia
in collaborazione con AMAT e Comune di Pesaro per RAM – Residenze Artistiche Marchigiane
foto di Alice Brazzit
Istantedanza – Corpi, trasmissioni, visioni del presente
con la collaborazione di Tavolo Regionale della Danza e ATER Fondazione
con il contributo di Regione Emilia-Romagna
nell’ambito di Infìnita – paesaggi della danza