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La storia delle sedi teatrali di Bologna

Teatro Arena del Sole

Progettata dal milanese Carlo Aspari, l’Arena del Sole sorge come “luogo dato agli spettacoli diurni” in un’area occupata dall’antico Convento di Santa Maria Maddalena, espropriato alla Chiesa, e viene inaugurata nel 1810. Nel 1888 viene dotata della facciata monumentale. In origine era un’arena aperta, sede di un teatro popolare e colto ad un tempo, secondo uno spirito eclettico che ne ha improntato negli anni storia e attività. Nel 1949, avendo deciso di trasformare l’Arena in teatro serale e cinematografo, fu costruito un tetto apribile e abbattute tutte le gradinate divenute inadatte. Nel 1950 riaprì i battenti con la proiezione della pellicola Cavalcata di Eroi e per vent’anni fu prevalentemente utilizzata come cinema. Una radicale ristrutturazione degli spazi interni ha restituito la sala al pubblico bolognese nel 1995. L’edificio ospita due sale: la Sala Leo de Berardinis e la Sala Thierry Salmon.


Teatro delle Moline

Situato su un lato dell’antico Palazzo Bentivoglio, eretto tra il 1552-1560, il teatro è nato nel 1973, per iniziativa del Teatro Nuova Edizione. Per anni, indiscusso protagonista ne fu il regista, drammaturgo e docente Luigi Gozzi. Il Teatro delle Moline si è da sempre caratterizzato per la particolare attenzione riservata alla nuova e giovane drammaturgia italiana. La programmazione spazia tra spettacoli di danza e di prosa.


Villa Pini

Villa Pini è una ex casa padronale completamente ristrutturata dal Comune di Bologna con il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. I suoi spazi sono oggi esclusivamente dedicati ad ospitare le diverse fasi dei percorsi creativi e produttivi di progetti di arte performativa.